Spari a Parigi, colpite Libération e Société générale

Un uomo questa mattina intorno alle 10:15 è entrato nella redazione parigina di Libération, ha fatto fuoco con un fucile da caccia e ha ferito all’addome e al torace un assistente fotografo. Sarebbe la stessa persona che lo scorso venerdì mattina è entrato armato nella sede della televisione Bfm, secondo i confronti fotografici. Venerdì alla Bfm l’uomo aveva minacciato due giornalisti, sparato due colpi a vuoto e detto, secondo i testimoni: “La prossima volta non vi mancherò”.
12 AGO 20
Immagine di Spari a Parigi, colpite Libération e Société générale
Un uomo questa mattina intorno alle 10:15 è entrato nella redazione parigina di Libération, ha fatto fuoco con un fucile da caccia e ha ferito all’addome e al torace un assistente fotografo. Sarebbe la stessa persona che lo scorso venerdì mattina è entrato armato nella sede della televisione Bfm, secondo i confronti fotografici. Venerdì alla Bfm l’uomo aveva minacciato due giornalisti, sparato due colpi a vuoto e detto, secondo i testimoni: “La prossima volta non vi mancherò”.

La prossima volta è stata questa mattina a Libération, dove l’uomo, secondo la polizia corpulento e pelato, sulla quarantina, vestiti color cachi e zaino nero, avrebbe sparato due o tre colpi poco dopo il suo ingresso nella redazione, mirando alla prima persona alla sua portata, un assistente fotografo che non lavora per il giornale. Le sue condizioni sarebbero gravi. L’intera azione è durata pochi secondi, l’uomo è fuggito subito dopo. La pagina Facebook di Libération ha raccolto la testimonianza di un impiegato dei servizi informatici del giornale, tra i primi a soccorrere il fotografo : “C’era sangue dappertutto, e cartucce sul pavimento”. All’arrivo dei soccorsi il ragazzo, 27 anni, era ancora cosciente.
Poco più di un’ora dopo, intorno alle 11,40, sono arrivati nuovi spari, questa volta davanti alla sede di Société générale nel quartiere della Defense. Solo le grandi vetrate dell’edificio sono colpite, l’uomo, fucile da caccia, vestiti cachi e zaino nero, fugge di nuovo. Nuove notizie dell’attentatore arrivano circa un’ora dopo, quando una donna dice alla polizia che pochi minuti dopo gli spari a Société générale un uomo l’avrebbe presa in ostaggio nella Defense e l’avrebbe costretta a portarlo agli Champs-Élysées con la sua Twingo. Qui, secondo alcune testimonianze, si sarebbe infilato in metropolitana e sarebbe sparito.

La polizia francese si è dispiegata negli Champs-Élysées, un elicottero ha sorvolato la zona per ore, senza risultati. Il ministro dell’Interno francese, Manuel Valls, ha parlato di “scene di guerra”, e ha detto che le forze dell’ordine faranno di tutto per catturare l’attentatore. La presidenza della Repubblica, mentre François Hollande si trova in visita in Israele, ha diramato un comunicato in cui esprime “émotion” e assicura che tutti i mezzi saranno mobilitati. La portavoce del procuratore che si occupa del caso ha dichiarato ai giornalisti che le sparatorie di oggi saranno trattate come casi di terrorismo. Le redazioni e le sedi di tutti i principali media di Parigi sono attualmente sotto sorveglianza da parte della polizia.
Alle 17, durante la conferenza stampa, il procuratore di Parigi François Molins ha confermato che il ricercato è un uomo di tipo europeo, tra i 35 e i 45 anni, alto. Molins ha confermato che la stessa persona sarebbe dietro agli spari alla televisione Bfm, a Libération, a Société Générale, così come al rapimento della donna alla Defense. “Per le somiglianze tra gli episodi, il modus operandi, l’aspetto del sospetto è privilegiata la pista del tiratore unico”, ha detto il procuratore. Durante la conferenza stampa sono state anche diffuse delle foto del soggetto. La polizia ha diramato un numero di cellulare e un indirizzo email per chiunque sia in grado di fornire informazioni utili all’indagine.